Mentre i prezzi del carburante battono record, le nuove funzioni che fanno parlare non si fermano. Google Maps ha integrato nelle ricerche sulla mappa i prezzi direttamente alla pompa per gli automobilisti del Regno Unito. Così gli utenti potranno trovare non il distributore più vicino, ma quello che pesa meno sul portafoglio.

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La fonte dei dati: il sistema governativo

Le informazioni sui prezzi arrivano dall'infrastruttura "Fuel Finder" istituita dal governo britannico. Per legge, i distributori del Paese devono comunicare al sistema ogni variazione dei prezzi entro mezz'ora dalla modifica.

Il tempismo della mossa è significativo: nel Regno Unito il prezzo del gasolio al litro aveva superato per la prima volta la soglia dei 2 sterline. A questi livelli, ogni centesimo incide sensibilmente sulla spesa totale del carburante.

I dati sono sempre affidabili?

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Non del tutto. Clare Lafferty, direttore di PetrolPrices, ha dichiarato che un unico flusso di dati basato su Fuel Finder è insufficiente in termini di copertura e accuratezza. Secondo Lafferty, alcuni distributori non si registrano affatto al sistema; altri non comunicano il nuovo prezzo nei tempi previsti dalla legge. Ha riferito che a settembre solo 200 distributori avevano comunicato in ritardo i prezzi del gasolio.

Google ha risposto alle critiche con una garanzia. Sarah-Jayne Williams, direttore delle partnership di prodotto per Google Maps e Waze, ha assicurato che i dati saranno verificati in modo indipendente:

"L'accuratezza per noi è fondamentale. Mostreremo sempre la posizione del distributore, ma il prezzo lo visualizzeremo solo nei casi ad alta affidabilità in cui siamo certi che sia corretto."

Il fatto è che persino in un mondo che passa dall benzina all'elettrico, i robot di ricarica faticano a contenere i costi crescenti dell'energia. Il confronto dei prezzi direttamente sulla mappa è quindi una conquista importante. Vi aspettate che questa funzione arrivi un giorno anche sulle strade italiane? Ci vediamo nei commenti.