Si moltiplicano le voci secondo cui NVIDIA avrebbe chiuso la linea di produzione della GeForce RTX 5090, il suo top di gamma per il gaming. Secondo le indiscrezioni, l'azienda stia spostando interamente il GB202, il chip più grande dell'architettura Blackwell, verso il segmento professionale.
I chip GB202 ora prodotti per le RTX PRO
Secondo quanto riportato da MEGAsizeGPU, fonte del settore, NVIDIA avrebbe smesso di usare i chip GB202 sulle schede gaming. Tutti questi chip sarebbero destinati alla famiglia RTX PRO, pensata per workstation e soluzioni aziendali.
La ragione sarebbe il margine di profitto. La RTX 5090, lanciata a gennaio 2025 a 1.999 dollari con 32 GB di GDDR7, condivide il chip con schede come la RTX PRO 6000 da 96 GB e la RTX PRO 5500 da 84 GB, che arrivano a vendere fino a 15.000 dollari. Nessuna conferma ufficiale da NVIDIA, ma i dati della supply chain puntano a un cambio di strategia.
Anche le varianti RTX 5090 D verso il pensionamento
Le indiscrezioni dai fabbrichi confermano la tesi. Secondo un documento condiviso da Hongxing2020, NVIDIA fermerebbe progressivamente le vendite non solo della RTX 5090 globale, ma anche dei modelli per il mercato cinese RTX 5090 D e RTX 5090 D V2.
Una RTX 5080 da 24 GB potrebbe salire al vertice
A riempire il vuoto sarebbe una nuova RTX 5080 con 24 GB di GDDR7, che dovrebbe sostituire l'attuale modello standard da 16 GB. La mossa ha riacceso anche le voci su una "RTX 5080 SUPER", già in passato rimandata per via dei costi di produzione.
La RTX 5090, già listata dai venditori tra 7.000 e 9.600 dollari, non sparirà subito dagli scaffali: gli stock di partner e distributori continueranno a essere venduti per un certo periodo. Con la produzione del chip fermata, però, la disponibilità dovrebbe calare rapidamente. La serie RTX 60 con architettura Rubin non arriverebbe prima della fine del 2027 o del 2028: resta da capire come verrà colmato il vuoto nel segmento gaming di fascia alta.
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