Chi lavora in un grattacielo o in un grande centro direzionale lo sa bene: il segnale del telefono tende a svanire proprio dove servirebbe di più. La ragione è nota — le frequenze più alte, come quelle che la futura rete 6G intende sfruttare, faticano ad attraversare pareti in cemento e facciate degli edifici. La risposta di Turkcell e TÜBİTAK, l'ente pubblico turco per la ricerca tecnologica, non punta a superare gli ostacoli, ma a trasformarli in alleati.
Le due realtà hanno sviluppato superfici intelligenti capaci di deviare il percorso del segnale, e le hanno testate per la prima volta in condizioni reali: presso la Turkcell Kartal Plaza di Istanbul e nel campus TÜBİTAK di Gebze.
Il muro che guida il segnale
Il principio è semplice ma efficace: queste superfici possono riflettere il segnale, deviarlo verso una direzione diversa oppure farlo passare attraverso il vetro. Il risultato è che la parete o la facciata che oggi interrompe la connessione diventa un elemento che la instrada. Lo spazio resta identico; cambia solo la rotta che il segnale segue per arrivare al destinatario.
Le prove condotte in edifici reali hanno mostrato un miglioramento della qualità del segnale. I test sono stati eseguiti su due frequenze diverse: la banda a 3,7 GHz, già utilizzata per il 5G, e quella a 26 GHz, che promette velocità di trasmissione dati molto più alte. Un modo per verificare le prestazioni della tecnologia in scenari e frequenze differenti.
Pannelli RIS controllati da un centro
Il sistema non si limita a pannelli fissi. Sono state testate anche le cosiddette RIS (Reconfigurable Intelligent Surfaces, superfici intelligenti riconfigurabili): pannelli gestibili da remoto che permettono di orientare il segnale e portare la copertura nelle zone a connettività debole.
Una capacità particolarmente preziosa dove la rete è sottoposta a forte pressione: stadi, sale da concerto e centri commerciali, dove migliaia di persone si connettono contemporaneamente. Orientare il segnale in base alle necessità apre una nuova strada per migliorare la qualità della connessione negli spazi affollati.
Nessun consumo energetico aggiuntivo
Un altro aspetto rilevante riguarda l'energia: sia le superfici riflettenti fisse sia i pannelli che lasciano passare il segnale attraverso il vetro non consumano elettricità extra mentre deviano le onde. In prospettiva, le facciate e le superfici vetrate che oggi ostacolano la connessione potrebbero thus diventare componenti che la rafforzano.
Per l'Italia, dove il problema della copertura indoor negli edifici è da tempo al centro del dibattito, l'approccio di Turkcell e TÜBİTAK offre uno spunto interessante: invece di aggiungere ripetitori, si potrebbe ripensare le superfici degli edifici stessi come parte dell'infrastruttura di rete.
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